I primi passi per ristrutturare casa

Ristrutturare casa può essere un progetto complesso e stressante, ma è migliorabile. Leggi e scopri come.

Sicuramente è un’esperienza che ti mette in gioco come persona, e come la famiglia, che ti porta a interrogarti su priorità, valori, scelte di vita, perché si tratta per prima cosa di immaginarti una “nuova” vita nella tua nuova casa.

Al tempo stesso è però una splendida occasione per ripartire, trovare nuove energie e prospettive. A volte anche voltare pagina.

In questo articolo ti voglio parlare di come sia possibile scomporre in singoli processi il lungo percorso della ristrutturazione.

Preparati, iniziamo dalla base.

Definire gli obiettivi

Per prima cosa devi definire gli obiettivi, cioè devi stabilire chiaramente cosa vuoi ottenere con la ristrutturazione. Che si tratti di aumentare lo spazio, migliorare l’efficienza energetica, aggiornare l’aspetto o risolvere problemi strutturali, definire gli obiettivi ti aiuterà a guidare il progetto e a non farti destabilizzare dai continui input che riceverai.

Certo, sarebbe bello poter fare tutto e tutto subito, ma non sempre è possibile.

Ecco perché è importante definire in modo chiaro gli obiettivi e le priorità. In questa fase, consultarti con un tecnico abilitato (ingegnere, architetto o geometra) può aiutarti a capire quali sono le effettive priorità che intervenire su quella casa richiede.

I primi passi per ristrutturare casa

Stabilire un budget

Di pari passo con la definizione degli obiettivi, come avrai capito, va anche lo stabilire un budget

Mi rendo spesso conto che le persone che si rivolgono a me spesso lo fanno senza aver ben chiaro quale sia il loro effettivo budget.

Partono dall’idea di ristrutturare la loro casa, o una casa che hanno individuato e vorrebbero comprare e ristrutturare, e poi passano al risultato finale (la sua trasformazione) semplicemente chiedendosi quanto costa.

So che può sembrare controintuitivo, ma in realtà ti posso assicurare che sarebbe, ed è, molto più efficace partire dalle risorse e valutare se queste siano sufficienti per realizzare l’idea di casa che hai in mente.

Sia che tu debba accedere ad un finanziamento o prestito, sia che non ti serva, il mio consiglio è quindi quello di capire di che tipo di disponibilità economica potresti disporre e poi valutare se questa sia adeguata alla ristrutturazione e/o all’acquisto e ristrutturazione.

Il costo della ristrutturazione di una casa può essere estremamente variabile, non solo in funzione dell’entità delle opere che richiede, ma anche da scelte stilistiche, di materiali e di finiture.

Ecco perchè per prima cosa è bene aver chiaro fino a  quanto si è intenzionati a investire in quel progetto, in modo da allocare le proprie risorse economiche in ciò che veramente per te conta e in ciò che è indispensabile fare.

I primi passi per ristrutturare casa

Valutare norme e regolamenti

Mossi i primi passi, è bene fin da subito valutare la normativa e i regolamenti.

A volte chi si avvicina al mondo della ristrutturazione lo fa senza avere consapevolezza di cosa siano e cosa prevedano le normative edilizio-urbanistiche e i regolamenti.

È piuttosto comune e comprensibile, se nella vita ti occupi di altro.

L’importante è avere consapevolezza che, proprio perché “a ognuno il suo mestiere”, ti devi rivolgere a un professionista il cui “mestiere” è saper decifrare, applicare e tener conto di ogni sfaccettatura normativa.

L’ambito edilizio è un settore che evolve molto rapidamente e di continuo, sia per il subentro di nuove leggi, normative e regolamenti, sia per l’uso di nuove tecnologie.

In 17 anni di esercizio della professione ho visto veramente una rapida evoluzione, sotto entrambi i profili, che nei decenni precedenti era andata molto più a rilento.

Me ne rendo conto ogni giorno: basta un’occhiata alle vecchie pratiche edilizie dei decenni passati (cosa che capita continuamente di fare quando si va alla loro ricerca prima di impostare qualsiasi progetto di ristrutturazione) per vederlo.

Ecco perché è essenziale affidarsi a un bravo professionista che fin da principio verifichi le normative locali, nazionali e regionali e i permessi edilizi necessari per raggiungere lo scopo che ti sei prefisso.

Ricorda inoltre che le regole variano da luogo a luogo, anche all’interno della stessa città o paese, quindi è importante essere in regola con le leggi locali.

Pianificare il progetto

Pianificare il progetto è il prossimo passo per ridistribuire gli spazi, ciò va fatto con un tecnico abilitato.

Anche in questo caso le normative definiscono cosa si possa fare e come.

Questo passaggio è cruciale per assicurarti che il progetto si realizzi secondo le tue aspettative.

Il professionista, che ha una visione a 360 gradi del percorso di ristrutturazione, ha già in mente quali sono le criticità alle quali prestare attenzione. Le vede e le prevede:

per questo anticipa le problematiche e le soluzioni per risolverle, evita che le questioni si pongano quando è troppo tardi, ti consente di scongiurare spese extra non previste o dilatazioni eccessive delle tempistiche.

I primi passi per ristrutturare casa

Scegliere a chi affidarti

Scegliere con chi lavorare: la tua preoccupazione non deve essere quella di scegliere i singoli professionisti, ma di affidarti ad un progettista che, in base alle necessità, lavora con team di altri professionisti (come ad esempio impiantista, strutturista, topografo, geologo) dei quali ha stima e fiducia.

A te spetta la prima scelta: quella di chi si occuperà della progettazione architettonica e urbanistica.

È una scelta importante, che si deve basare sulla professionalità che percepisci e sul tipo di rapporto e sintonia che credi si possa creare.

Parte del nostro lavoro è entrare in sintonia con le persone alle quali offriamo la nostra assistenza; non conta solo quanto siamo bravi a fare progetti o quale è il nostro stile.

Contano anche la capacità di ascolto e il saper tradurre in qualcosa di concreto i tuo gusto, modo di vivere la casa ed esigenze.

Se ancora non conosci il progettista al quale stai valutando di affidarti, può essere utile cercare le opinioni di altri clienti (qui trovi quelle di alcuni miei clienti) o affidarti al passaparola di un amico fidato.

Nel mio caso, proprio perché non sempre conosco coloro che si rivolgono a me, trovo sia molto utile ed efficace proporre una consulenza iniziale che metta la persona nelle condizioni di avere le risposte che cerca e valutare di persona che il mio metodo di lavoro.

Questo è ciò che faccio partendo sempre, come primo step di qualsiasi progetto, e si chiama NEW START.

Ottenere preventivi

Ottieni preventivi: chiedere preventivi a diversi appaltatori o fornitori per confrontare i costi e le opzioni disponibili non funziona, se fatto senza metodo e senza una reale proposta di progetto.

Il tuo progettista, dopo aver ascoltato e compreso le tue esigenze e dopo che avrà abbozzato un’idea di progetto ti sa indicare un’idea di spesa. Questa “idea” diventa sempre più concreta man mano il processo procede: ad una bozza di progetto corrisponde una bozza di spesa, via via sempre più definitiva con lo sviluppo del progetto.

Ma è sulla base del progetto effettivo che si riesce a redigere un elenco dettagliato e ben descritto delle lavorazioni da effettuare e delle loro quantità (espresse ad esempio a mq, mc o m), cioè un computo metrico.

Il “computo metrico” nel quale sono indicati anche i prezzi unitari di ogni lavorazione, che moltiplicati per la quantità compongono il prezzo dei singoli lavori e quindi dell’opera, si chiama invece computo metrico estimativo e ti indica la spese da sostenere per realizzare le opere.

Il progettista lo redige affidandosi a dei prezziari o, in alcuni casi, basandosi sulla propria esperienza o su lavori simili.

Il “computo metrico”, quello senza prezzi, viene presentato insieme al progetto, a 2 o 3 imprese (lo stesso si fa per i vari artigiani) in modo che ognuna faccia una proposta indicando i propri prezzi unitari (quindi i singoli prezzi al mq o al m).

Questo è l’unica procedura che ti consente di rendere tra loro comparabili i preventivi delle imprese e degli artigiani.

Diversamente avrai offerte vaghe, non dettagliate in quantità e qualità delle lavorazioni e non capirai davvero a chi sia più opportuno affidarti.

computo metrico estimativo

Credits

Pianificare le tempistiche

Pianificare il cronogramma (o diagramma di Gantt) significa stabilire quanto tempo è necessario per ogni lavorazione o scomporre i lavori in tanti processi, assegnando a ciascuno un tempo entro il quale va eseguito, facendo in modo che i vari artigiani e l’impresa collaborino in modo efficace e dando loro un’idea di tempi e modalità di intervento.

In questo modo ognuno di loro avrà una tabella di marcia, che andrà corretta e monitorata nel corso delle opere, ma che in linea di massima consentirà a tutti di organizzarsi meglio e a te di avere sotto controllo le tempistiche per ordinare mobili ecc.

Un calendario ben pianificato aiuta a mantenere il progetto in carreggiata. Chi lo stabilisce e lo monitora è il Direttore Lavori, che spesso coincide con il Progettista, ma che può anche essere un terzo tecnico abilitato scelto dal Committente, il cui compito è quello di vigilare sull’applicazione del progetto stesso.

Il consiglio è quello di chiedere nello specifico al Direttore Lavori di cosa si occuperà e di cosa no, in modo che ti sia chiaro quali sono i suoi compiti e non si generino spiacevoli malintesi.

I primi passi per ristrutturare casa

Prepararsi alle scelte

Prepararsi alle scelte da affrontare è un passaggio essenziale: arriverà il momento in cui devi decidere che rubinetti o che pavimento mettere, perciò vale la pena muoversi per tempo, facendo in modo che queste scelte non vengano lasciate all’ultimo minuto, con conseguenti ritardi in cantiere.

Anche sotto questo profilo noi tecnici possiamo essere un valido aiuto nel confronto tra varie soluzioni e nell’orientamento alla scelta, anche sulla base della cifra stilistica che è stata pensata per la tua specifica ristrutturazione.

Accertati che il tecnico dal quale ti farai seguire ti possa offrire anche questo tipo di assistenza/servizio, perché è molto più semplice e proficuo non essere da soli nel fare certe scelte. Risparmierai tempo e soldi: il fai-da-te difficilmente conduce a risultati professionali e armonici.

Siamo alla fine di questo percorso!

Il cantiere si è avviato, le scelte sono state fatte e ora ciò che devi fare è collaborare con il tuo professionista, ad esempio rispondendo alle opzioni di scelta per quanto riguarda dettagli che possono essere realizzati in un modo piuttosto che in un altro.

L’importante è sempre mantenere un clima di collaborazione e reciproca stima, con la serenità che il professionista al quale ti sei affidato/a è lì per te.

È un’esperienza appagante seguire e avere il controllo delle opere di ristrutturazione della propria casa, ma farlo insieme (a un professionista) è meglio!

Ci vediamo in cantiere!

Federica Brodini

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