Imprevisti da ristrutturazione: quali e come gestirli

Ansia causata da imprevisti da ristrutturazione: in questo articolo ti descrivo le 6 più diffuse preoccupazioni o paure legate alla ristrutturazione che ho individuato e come gestirle.

Sono Federica e sono ingegnere civile con focus architettonico e negli ultimi 17 anni anni mi sono dedicata unicamente alla ristrutturazione di abitazioni, in Brescia e dintorni.

Sulla base di questa esperienza ti sintetizzo in questo articolo le 6 più diffuse ansie e preoccupazioni espresse dai miei clienti e ti racconto come le abbiamo tenute a bada!

Se anche tu ti senti frenato da alcune di queste paure, spero che la lettura di questo articolo ti dia utili spunti per gestire al meglio la preoccupazione.

Sarebbe un vero peccato rinunciare alla possibilità che ristrutturare dà di personalizzare la propria casa e, al tempo stesso, di fare qualcosa di buono per le nostre città e il nostro pianeta, come azzerare il consumo del suolo.

Bene , iniziamo a elencare problemi e/o imprevisti che possono generare le classiche preoccupazioni di ristrutturazione:

1. I costi

I costi di una ristrutturazione sono influenzati da:

  • l’invasività delle opere di ristrutturazione, ad esempio se si decide di effettuare lavori che riguardino parti strutturali come gli ampliamenti, le sopraelevazioni o, in generale, opere che apportino modifiche a componenti strutturali quali pilastri, setti o murature portanti, travi, solai
  • il contributo di costruzione è composto da due voci: oneri di urbanizzazione e costo di costruzione. A seconda della tipologia di intervento edilizio, infatti, è possibile che la realizzazione delle opere sia subordinata al pagamento alla Pubblica Amministrazione (il Comune di pertinenza) di queste due voci che dipendono, nel caso della prima voce, dalle superfici interessate dall’intervento; nel caso della seconda dall’entità delle opere (quindi il loro costo, connesso ad altri parametri che consentono di determinare un coefficiente da applicare al costo delle opere).

La soluzione all’ansia da costi

Per tenere sotto controllo la preoccupazione per i costi della tua ristrutturazione puoi definire nel modo più dettagliato possibile le tue esigenze fin dall’inizio, discutendone con il tuo Tecnico e valutando pro e contro di ogni scelta.

Ad esempio potresti valutare, benché comporti dei costi aggiuntivi, che demolire o formare un’apertura in quella parete portante aggiunge valore agli ambienti, alla casa, al tuo studio o ufficio al punto tale da decidere che la spesa è ampiamente compensata dal risultato.

Per quanto riguarda il contributo di costruzione, il corretto inquadramento della tipologia di intervento consente di determinare se sia oneroso o meno e di quantificare inizialmente l’ordine di grandezza e , via via, un importo più accurato di quelli che saranno i contributi connessi alla ristrutturazione.

Infine il miglior modo per tener sotto controllo i costi dell’intero processo è affinare la stima delle opere man mano il progetto prende forma, con un computo metrico estimativo dapprima sommario, e che si fa più dettagliato man mano che il progetto prende forma.

I costi vanno poi costantemente tenuti monitorati nel corso dell’esecuzione delle opere, in modo tale da individuare il prima possibile se vi sono stati scostamenti (ad esempio per imprevisti o per cambiamenti o, ancora, per scelte di materiali diversi da quelli preventivati) e compensare quegli aumenti rivedendo altre decisioni.

2. Le tempistiche

I lavori di ristrutturazione possono richiedere anche molto tempo, soprattutto se la casa è grande e se l’intervento è esteso. Vanno considerati:

  • i tempi di progettazione: progettare non significa semplicemente tradurre su carta un’idea. Se così fosse non servirebbero competenze tecniche e chiunque potrebbe fare un disegno e sottoporlo all’impresa perchè lo realizzi. Così non è, poichè l’idea può assumere concretezza solo se validata da svariate norme locali, regionali e nazionali che in alcune situazioni possono essere fortemente limitanti. Ecco perchè un progetto non nasce solo dall’idea, ma anzitutto dal lotto o dal fabbricato sul quale si interviene, dalle condizioni al contorno e dal “recinto normativo” entro il quale ci si deve muovere
  • i tempi strettamente necessari all’esecuzione delle opere edili
  • i tempi di fornitura delle finiture scelte (ad esempio pavimenti, sanitari, serramenti ecc.)
  • le tempistiche strettamente connesse alla burocrazia che dipende dalla natura dell’intervento. Ad esempio alcuni interventi richiedono pratiche edilizie che, per loro natura, sottostanno al rilascio di autorizzazione (Permesso di Costruire o S.C.I.A.) da parte non solo del Comune dove si trova l’immobile, ma anche di altri Enti, o richiedono di reperire il parere di altri Entri (tra cui Regione, Provincia ecc.)

La soluzione all’ansia da tempistiche

Contenere i tempi di realizzazione passa da un’ottima progettazione e dalla pianificazione, ovvero dal processo che trasferisce il progetto nella realtà.

Una buona progettazione valuta l’intervento nel suo insieme, analizza gli aspetti tecnici e normativi di ogni singolo settore ( ad esempio acustica, statica, urbanistica, termotecnica, paesaggistica…), comprende quali di questi saranno implicati nel processo di ristrutturazione e quali siano i corretti passaggi tecnico-burocratici per affrontarli.

Non tralasciare alcun aspetto, con un’approfondita analisi è il primo passo verso l’individuazione di cosa si dovrà fare e verso l’ottimizzazione del tempo.

Se è vero che su alcune tempistiche, come quelle burocratiche, non è possibile avere il controllo, è anche vero che altre possono essere pianificate.

Ad esempio si può prendere contatto in tempo utile con imprese, artigiani e fornitori e valutarne la disponibilità.

Si può decidere fin da subito che cifra stilistica si vuole dare alla propria casa, accompagnati dal proprio Tecnico se questa rientra tra le sue competenze, e scegliere le finiture (porte, pavimenti ecc.) che realizzano quella visione; in tal modo è possibile prendere tempestivo contatto anche con i fornitori di questi materiali e ordinarli in tempo.

La chiave per ristrutturare con criterio è avere un metodo e avere chiaro quali sono i passaggi da fare. Te li spiego in una serie di risorse, scaricale gratuitamente cliccando sul pulsante qui sotto.

3. La qualità

Altra paura è quella che la qualità del lavoro non sia soddisfacente. Si tratta di una paura concreta se:

  • si sceglie un’impresa poco qualificata o poco qualificata per quello specifico lavoro o, addirittura non professionale
  • se le opere vengono svolte frettolosamente e non si dedica il giusto tempo all’esecuzione delle varie fasi
  • se le opere non sono state pensate con cura e attenzione prima di “cantierizzare” il progetto e si è costretti a improvvisare
  • se non ci si affida ad un professionista che vigili sulla corretta esecuzione e abbia la necessaria estraneità (quindi non sia direttamente collegato o collegabile a nessuno degli artigiani/imprese che interverranno) e libertà deontologica di esprimere il proprio giudizio sull’operato di chi lavorerà in cantiere.

La soluzione all’ansia da qualità

Affidare la responsabilità della ristrutturazione di un bene così prezioso come la nostra casa comporta una naturale ansia che il risultato non sia all’altezza delle nostre aspettative.

Il consiglio è di scegliere un Tecnico che faccia da tramite e moderi queste preoccupazioni dettando modalità e tempistiche di esecuzione, interfacciandosi con i vari attori che si alterneranno sul palcoscenico del cantiere e “dirigendo” la sinfonia in modo che suoni in modo armonico.

Tutti in cantiere devono avere il giusto spazio e tempo di esprimere al meglio la propria professionalità, interfacciandosi con il Tecnico e mettendo a disposizione gli uni degli altri le proprie competenze.

4. Gli strutturali

Questo aspetto difficilmente riguarda le nuove costruzioni in quanto non si va a intervenire su qualcosa di già esistente.

La preoccupazione in tal caso potrebbe essere connessa a problematiche di natura geologica, come la portanza, ovvero la capacità di rispondere a carichi e sollecitazioni trasmessi dalla struttura, del terreno oppure la presenza di falde acquifere; tutti aspetti che si valutano con appositi saggi prima di impostare il progetto.

Nei lavori di ristrutturazione, invece, è legittima la preoccupazione che possano insorgere problematiche non previste, come problemi strutturali che non erano stati considerati o individuati, oppure che non erano prospettabili poichè il progetto iniziale non comportava di intervenire su alcune componenti.

Anche di questo aspetto, insomma, devi prenderne nota per discuterne con il professionista che ti affiancherà.

La soluzione all’ansia da imprevisti strutturali

Superare l’ansia da ristrutturazione connessa a questo aspetto è possibile avendo fiducia nel progettista al quale ti sei affidato.

Il settore delle costruzioni è diventato sempre più specialistico con l’affinarsi delle norme tecniche, pertanto è normale che un unico professionista non sia esperto di ogni aspetto, ma che si interfacci con un team, dei collaboratori o altri professionisti che siano esperti in quello specifico ambito.

Se ti fidi della professionalità del Tecnico che ti segue, quasi certamente lui/lei si interfaccerà con professionisti del medesimo livello, con i quali valuterà tutte le implicazioni che la scelta progettuale porta con sé.

Difficilmente non verranno individuate possibili criticità relative alla struttura, a meno che davvero non si tratti di qualcosa di singolare e imprevedibile pur conoscendo l’impianto strutturale che caratterizza la costruzione.

Parla fin da subito con il tuo Tecnico di questo aspetto per comprendere se, a suo parere, vi sia la possibilità che ci siano imprevisti di questa natura e cosa ciò comporterebbe.

Avere un piano emergenza ti farà sentire…più leggero!

5. I permessi e norme

Oltre al tempo necessario per ottenere permessi edilizi e urbanistici possono rendersi necessarie attese anche per reperire ulteriori autorizzazioni.

Ad esempio, quando si interviene su fabbricati soggetti a vincoli di tipo storico o paesaggistico o su fabbricati inseriti in contesto di pregio storico e paesaggistico (così come le norme li identificano), può non essere sempre semplice o possibile apportare le modifiche che si hanno in mente e che ne alterano l’aspetto esteriore.

In tal caso si rende necessaria, per l’esecuzione delle opere, l’autorizzazione paesaggistica, che è un permesso rilasciato dalle autorità competenti che consente la realizzazione di opere o lavori che possono avere impatto sul paesaggio. Essa serve a garantire la tutela e la salvaguardia del patrimonio paesaggistico del territorio.

Le tempistiche si dilatano, subentrando un iter che puoi vedere riassunto in questo schematico diagramma relativo alla procedura “ordinaria” e che si va in parte a sovrapporre, in parte ad aggiungere, al “normale” iter edilizio/urbanistico. Indicativamente considera che 105 giorni è la tempistica standard per una risposta positiva, al netto di interruzioni dei termini per la richiesta di eventuali integrazioni da parte dell’ente che riceve la pratica (il Comune).

La soluzione all’ansia da permessi e norme

Una progettazione integrata è una progettazione che esamina l’intervento nel suo complesso; fin dalla prima fase di analisi, pertanto, vengono individuati vincoli di varia natura, poichè anche da questi passa la definizione del progetto.

6. La progettazione

L’ansia da ristrutturazione principale correlata alla fase di progettazione è quella di non trovare ascolto, non essere compresi dal professionista che si dovrà occupare di ascoltare e tradurre in una proposta progettuale le esigenze delle famiglia.

Se è vero che può essere difficile decidere come ristrutturare la casa per soddisfare le esigenze della famiglia e per ottenere il massimo valore dai lavori di ristrutturazione, è altrettanto vero che capita che le esigenze dei componenti della famiglia non siano allineate o non siano state prima chiarite e discusse tra questi.

La soluzione all’ansia da progettazione

Il primo requisito per ottenere una progettazione soddisfacente è sapere quello che si desidera.

Il tuo professionista deve saperti accompagnare in questo percorso di ricerca e individuazione delle tue necessità; il primario modo per fare ciò è l’ascolto.

Solo un dialogo aperto consente di identificare cosa per te è davvero importante e ricevere i giusti consigli, che sappiano interpretare le tue necessità.

Affidati a un professionista che ti faccia sentire ascoltato! Se vuoi scoprire se sono io, contattami.

Conclusioni

Bene! Spero che la lettura di questo articolo ti sia stata utile per focalizzarti su aspetti importanti da considerare prima di iniziare il tuo processo di ristrutturazione e sulle strategie per evitare che paura, ansia e preoccupazione da ristrutturazione ti attanaglino e ti blocchino.

Ristrutturare la propria casa è un’esperienza impegnativa, ma se lo farai supportato dal giusto ingegnere, architetto o geometra, sono certa che sarà capace di lasciare ricordi indelebili.

Ricordi che verranno mantenuti vivi quotidianamente guardando con soddisfazione e amore gli spazi frutto di quel percorso.

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Un caro saluto,

Federica Brodini

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