Più qualità della vita con una casa confortevole e funzionale

Una casa confortevole e funzionale ha l’indubbio vantaggio di contribuire a migliorare la qualità della nostra vita e di elevarne il grado di benessere, d’altra parte trascorriamo molto tempo negli spazi che abitiamo (casa) o nei nostri uffici o spazi di lavoro.

Per ottenere  un benessere abitativo elevato e quindi stare in una sensazione di comfort, funzionalità e bellezza, nelle nostre case va prestata molta attenzione a un momento chiave nella progettazione.

Ma facciamo un piccolo passo indietro per comprendere meglio dove si colloca questo momento…

cucina con penisola casa confortevole e funzionale

Ottenere una casa confortevole e funzionale

Dopo aver confermato l’incarico al tuo progettista ci sono delle attività che andranno fatte con ordine:

  • la domanda di accesso agli atti in Comune per la ricerca delle pratiche edilizie precedenti che hanno interessato la tua casa o il fabbricato nel quale essa è inserita;
  • un’approfondita chiacchierata insieme.

La chiacchierata è il cuore della fase creativa, uno dei momenti in assoluto più preziosi del processo di progettazione e richiede la massima attenzione all’ascolto dei tuoi desideri e dei tuoi sogni, anche quelli che ti sembrano impossibili (non importa!), riguardo alla tua nuova casa.

È il momento che determina la qualità del progetto e in questa fase condividerò con te anche del materiale che sarà di grande utilità per ottenere un risultato che ti soddisfi al 100%.

Ci sarà uno scambio di idee, di visioni, di energia ed entusiasmo. Inizieremo a camminare fianco a fianco e capirai che un progettista è un po’ un angelo custode, un alleato lì per te, per guidarti in un viaggio dalle mille sfaccettature (tecnica, creatività, burocrazia, normative, praticità, budget, cantierizzazione, ottimizzazione e molto altro).

casa confortevole e funzionale living

Sicuramente in questo momento progettuale la ricerca del bello sarà cruciale, ma non dovremo perdere di vista che la bellezza da sola non basta!

Ecco perchè ci sarà anche parleremo di come ottenere una casa confortevole e funzionale, oltre che bella.

Prima di iniziare a disegnare gli spazi e a pensare come li organizzeremo e li arrederemo (perchè un progetto che non immagina l’uso degli spazi non può definirsi tale) dovremo ragionare per macro-aree.

Questo significherà scomporre la casa nei suoi elementi essenziali e servirà a ottenere il miglior progetto possibile.

In questa fase infatti si tiene conto della geometria della casa, della sua esposizione, di  vincoli strutturali, tutte cose molto concrete.

Ma si dà estrema importanza anche di quel tuo sogno di lavare i piatti guardando il paesaggio fuori dalla finestra, oppure della tua necessità, quando studi o lavori da casa, di evitare distrazioni e rumori quando studi o lavori da casa.

O ancora terremo conto del fatto che, come me, per svegliarti di buonumore hai assolutamente bisogno di bere il tuo caffè o la tua bevanda preferita in una cucina inondata di sole, altrimenti non carburi!

Per progettare una casa nella quale ci sia il massimo del comfort la tecnologia è fondamentale: possiamo progettare la coibentazione, la climatizzazione, l’illuminazione artificiale, l’aerazione degli ambienti, ma sicuramente è buona cosa partire da ciò che non dipende da noi, ma che è nostro alleato!

Nel caso di una nuova costruzione ad esempio si tiene conto dell’esposizione, della forma e dell’orientamento del lotto; nel caso di un fabbricato già esistente (quindi nella ristrutturazione) ci si concentra invece sull’esposizione del fabbricato stesso, che se non può essere cambiata va assolutamente valorizzata.

D’altra parte queste nozioni non sono una novità se consideri che già Vitruvio più di 2000 anni fa nel sesto libro del suo trattato (il De Architectura) evidenziava come le condizioni climatiche siano il primo elemento del quale tener conto nella progettazione di case salubri e confortevoli.

Al giorno d’oggi le nozioni a noi note e la tecnologia si sono assai evolute, ma questi principi in qualche modo ancora sono validi, anche se vanno declinati latitudine per latitudine. Ma a questo ci pensa la scienza della termotecnica [n.d.r.: quella parte delle fisica tecnica tanto cara a noi ingegneri, che si occupa di ottimizzare il benessere e il comfort della casa con migliori sistemi fisico-meccanici].

Bagno con pavimento in parquet e vasca sotto la finestra

In linea generale, schematizzando al massimo, ad esempio i bagni, i locali accessori/di servizio, le scale, i ripostigli è preferibile siano rivolti verso nord.

Sono spazi che non hanno particolari necessità di illuminazione, dove una luce soft e diffusa come quella del nord va bene. Questi locali servono anche come spazi “cuscinetto” per attutire l’impatto del freddo che proviene da nord e fare in modo che le temperature vengano in filtrate, per non raggiungere in modo diretto le altre stanze.

Sempre in termini generali è preferibile che le camere siano esposte ad est per beneficiare della luce del mattino e svegliarsi con maggior energia, così come la cucina. La sala da pranzo beneficerà della luce dell’ovest per delle cene piacevolmente illuminate dalla luce naturale.

Il sud andrà saggiamente gestito: perfetto per spazi da vivere di giorno, come soggiorno o zona di gioco dei bambini, e perfetto per farlo comunicare con l’esterno (giardino, portico) a patto che si prevedano delle ombreggiature efficaci, sia fisse che modulabili, e un’ottimale gestione della ventilazione.

Ovviamente esistono anche i fronti nord-est, nord-ovest, così come sud-est e sud-ovest, non essendo affatto scontato che un fabbricato sia orientato esattamente lungo gli assi dei punti cardinali, però queste semplificazioni spero siano sufficientemente chiare per comprendere il concetto:

il comfort e la funzionalità di una casa sono punti chiave per garantire il benessere dell’abitare e tenerli bene in mente consente di organizzare gli spazi in base alle loro funzioni e ragionare per “macro-aree” per coniugare gli aspetti più tecnici con le tue preferenze ed esigenze.

In conclusione

Nella fase progettuale iniziale è importante non ragionare stanza per stanza ma, piuttosto:

  • ragionare per zone (giorno, notte, di servizio, di passaggio)
  • partire dai tuoi sogni, da come immagini di muoverti e di vivere la casa 
  • considerare i vincoli presenti nell’immobile (ad esempio gli scarichi condominiali)

Così facendo si gettano le basi per la fase successiva della creatività, quella in cui si iniziano a realizzare le vere e proprie proposte di progetto.

Proposte che, con un continuo scambio progettista-committente, come in una danza dove c’è chi conduce e detta il passo ascoltando con sensibilità gli umori dell’altro, diventeranno il progetto definitivo arredato. Del resto parliamo un’altra volta!

Ci vediamo in cantiere!

Federica

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