In quest’ultimo capito vediamo quali sono gli ultimi step di un progetto di ristrutturazione.
Nel primo articolo ti ho raccontato di come si possa limitare lo stress che tipicamente accompagna il progetto di ristrutturazione.
Stress che solitamente nasce dal fatto che all’interno della coppia, o della famiglia o, ancora, della cerchia di amicizie, ognuno vuol dire la sua (come è giusto che sia), ma spesso le opinioni, le priorità o semplicemente i gusti non coincidono e sembra non ci sia modo di trovare un punto di incontro, un compromesso.
Come ti raccontavo, l’approccio alla ristrutturazione deve essere prima cerebrale e metodico, che emotivo.
Nella fase dello studio di fattibilità, che può essere trattato nel corso di Diagnosi e Mappa, si deve partire da quelle che sono le reali necessità condivise (bagno in più, stanza studio, modi di intendere e vivere la zona giorno).
Buttate giù le prime idee con uno schizzo e fatte le prime valutazioni economiche che consentano di verificare il budget, entriamo nel cuore del progetto, ipotizzando diverse soluzioni che tengano conto delle necessità emerse.
Per esperienza ti posso dire che difficilmente la primissima opzione è quella perfetta, ma, soprattutto, ti sconsiglio di sceglierla subito, sulla base dell’impulso.
Capita, infatti, di innamorarsi di un’idea e di faticare a lasciarla andare (succede anche a noi progettisti).
È invece giusto lasciar sedimentare le idee, prendersi il giusto tempo per valutarle (ecco il motivo per il quale un progetto di ristrutturazione non va d’accordo con la fretta), discuterne con chi effettivamente vivrà quella casa, evitando di coinvolgere altri.
Inevitabilmente, infatti, ognuno ti porterà la sua personale esperienza che è basata sulle proprie necessità e, soprattutto, stile di vita.
È una buona idea iniziare ponendosi delle domande oggettive e produttive, alle quali dar risposta separatamente per poi confrontale le risposte dei singoli tra di loro.
Nella sezione RISORSE ti propongo una serie di domande che è molto utile porsi: prova a darci un’occhiata per avere delle domande guida che ti orienteranno nel processo.
È il momento in cui l’idea di casa inizia a prendere forma!
Ci si arriva con un lavoro di compromessi e limature, alla scelta finale vincente:
nel nostro caso di studio, un caso reale da me scelto per raccontarti i vari step, la scelta è stata l’idea di dare più ampio respiro ai bagni e di accontentarsi di una pur comoda cabina scarpe/accessori.
Un miraggio per ogni fashion victim del tacco e della borsetta che si rispetti!
Pur nella salvaguardia della quiete familiare…lasciando alla famiglia due bagni spaziosi.
Il tutto accompagnato da valutazioni economiche:
– computo metrico estimativo
– richieste di preventivi
– consultazione di più imprese e artigiani per garantire il miglior rapporto qualità/fiducia/prezzo
– verifica di eventuali oneri di costruzione (già anticipata nello studio di fattibilità).
[Se sei curioso di sapere come si può iniziare a determinare il costo di una ristrutturazione devi leggere questo articolo]
Per agevolare la scelta di alcuni dettagli si può fare ricorso anche a delle visualizzazioni tridimensionali molto semplici, niente di fotorealistico (che quello si fa pure, ma quando si decide che davvero serve!)
Fatta la scelta e definita la parte più creativa del processo, si passa alla parte più tecnica e burocratica del lavoro.
Che culmina con la presentazione in Comune dell’incartamento necessario per poter eseguire i lavori.
Ci vediamo in cantiere!
Alla prossima