Ristrutturare casa a Brescia e provincia: i rischi del fai-da-te (e come evitarli)

In questo articolo ti racconto del caso di una giovane coppia che ha fatto un passo importante, come quello di comprare casa a Brescia con il fai-da-te, dei rischi che ha corso, che non ho potuto evitare, e di quelli che li aspettano ora che pensano di ristrutturarla da soli.

E ti racconto come non sono riuscita ad aiutarli.

Perché è così, non sempre si riesce.

Non sempre le persone vogliono farsi aiutare.

A volte preferiscono scappare dalla realtà, sperperare i loro soldi in qualcosa di futile (il divano più bello?) anziché proteggersi.

Ma facciamo un passo indietro.

Iniziamo dal principio, da quando mi hanno contattata

L'inizio

Un giorno tramite il form di contatto ricevo la richiesta.

Hanno appena acquistato un appartamento e lo vogliono ristrutturare.

Nella nostra chiacchierata conoscitiva parliamo del loro obiettivo e capiamo, capisco, se e come posso aiutarli nel raggiungere il loro sogno nel modo più fluido possibile.

Dai loro occhi traspare quel (giusto) entusiasmo di chi ha appena fatto una scelta importante!

Una scelta che, oltre a segnare il corso della loro vita, impatterà anche sulle loro economie.

Non solo ora per quanto riguarda l’acquisto e la ristrutturazione, ma anche per la gestione futura (riscaldamento, manutenzione della casa ecc.).

I rischi del riscaldamento a pavimento anni '60 a Brescia

Ristrutturare casa a Brescia e provincia: i rischi del fai-da-te (e come evitarli)

Questa coppia, armata di buone intenzioni, ha cercato in autonomia la propria casa, nel loro caso da ristrutturare.

Con entusiasmo, che io non mi azzardo a smorzare, mi raccontano che:

  1. è un appartamento dei primissimi anni ’60. Si trova all’ultimo piano di un condominio. È pieno di finestre e portefinestre, per questo ha una vista aperta e molta luce
  2. ha uno dei primi impianti di riscaldamento a pavimento di Brescia. Una vera chicca che “aggiunge valore alla casa” perché, si sa, “le case con il riscaldamento a pavimento costano di più” 
  3. non intendono mettere mano agli impianti (il riscaldamento a pavimento resterà)
  4. non vogliono toccare i pavimenti
  5. vogliono aprire la cucina sul salotto e fare una cucina a vista
  6. vogliono cambiare la configurazione, accedendo alle camere dal corridoio anziché da un percorso più tortuoso

Cosa mi passa per la testa

Io li ascolto con attenzione, ma dentro di me penso

  • L’esposizione e le dispersioni: Gli ultimi piani degli anni ’60 sono i più caldi d’estate e i più freddi d’inverno. Questo in particolare affaccia solo a nord. Non ci sarà molta luce in inverno, ma ci saranno vistose dispersioni di calore verso il soffitto e lungo tutto il muro di confine pieno di vetri singoli.
  • il budget che hanno a disposizione non è adatto a quello che pensano di fare. Questo lo dico subito, ma poi ti dico cosa propongo loro!
  • Il mito del riscaldamento anni ’60: I primi riscaldamenti a pavimento usavano serpentine in metallo in cui l’acqua circolava ad alte temperature. Trattandosi di un impianto condominiale dell’epoca, non è regolabile né suddiviso stanza per stanza. Gli immobili del tempo non erano isolati, quindi serviva un calore pazzesco, che spesso causava persino problemi di circolazione alle gambe. Lasciarlo lì, con un budget ridotto, non è affatto una buona notizia.
  •  il riscaldamento a pavimento resterà. Per forza, vista l’assenza di budget. E questa non è una buona notizia
  • I vincoli strutturali: L’open-space non è possibile per via dello scarico della cucina e di un pilastro, soprattutto se unisci il vincolo di non toccare i pavimenti. Anche l’accesso alle camere è modificabile solo in parte.

Idee di ristrutturazione irrealizzabili: come il budget comanda il progetto

È successo ciò che accade a chi, senza consapevolezza ed esperienza, compra una casa come fosse una lavatrice, cit. il collega ing. Carlo Pagliai.

Hanno acquistato una casa inefficiente e con una cattiva collocazione ed esposizione.

I regolamenti di igiene attuali proibiscono di costruire case con finestre solo a nord, come questa, oggi.

Questa casa disperderà anche verso il solaio (già lo si vede) se non lo isolano a loro spese, sempre che si possa e che il condominio li autorizzi.

L’hanno comprata con delle idee progettuali irrealizzabili con il loro budget.

Il comfort abitativo sarà deludente: non avranno quello che ci si aspetta da un riscaldamento a pavimento moderno e devono sperare che l’impianto vecchio di +60 anni non abbia problemi, dato che non possono rifare tutto.

Non avranno l’open-space, ma tutt’al più apriranno un po’ la cucina verso il soggiorno, comunque con qualche compromesso (sarà più chiusa che aperta).

Terranno l’accesso tortuoso alle camere se non vogliono che chi entra in casa li veda a letto appena ci mette piede.

Terranno un bagno vecchio di almeno 35/40 anni perché non hanno budget.

Ormai la frittata è fatta e dobbiamo trovare una soluzione!

Cosa propongo

Ristrutturare casa a Brescia e provincia: i rischi del fai-da-te (e come evitarli)

La mia proposta per accompagnarli è quella di partire dal budget e, a ritroso, definire una mappa strategica degli interventi necessari e non prorogabili.

Ci sono infatti vari aspetti da valutare, come il vantaggio che può comportare avviare una pratica edilizia o la possibilità di migliorare un po’, nei limiti del loro budget, la distribuzione.

L’altra criticità da loro ignorata riguarda la regolarità edilizio-urbanistica di questo appartamento.

Qualsiasi pratica edilizia deve infatti partire dalla verifica che la casa sia regolare.

Le irregolarità burocratiche su immobili di quest’epoca sono all’ordine del giorno!

E vanno sistemate prima di fare i lavori.

A questo punto lo saranno a loro spese (sempre che non siano troppo gravi e insanabili) e non, come doveva essere, a spese di chi ha venduto.

Anche di questo parlo loro, insieme possiamo decidere quando fare queste valutazioni.

Possiamo anche iniziare dagli aspetti più soft e, se decidiamo di fare interventi che richiedano una pratica edilizia, occuparcene dopo.

Cosa hanno deciso di fare?

Comprare e ristrutturare casa a Brescia: perché muoversi da soli può costarti caro

Non te lo so dire.

Questa coppia è sparita.

Con ogni probabilità ha continuato con il fai-da-te, così come aveva iniziato.

I risultati probabilmente saranno all’altezza di quelli avuti finora.

Come avevo loro sconsigliato avrà iniziato a chiedere preventivi a vanvera a una o più imprese, senza una bozza di progetto, senza qualcuno che sappia dire loro se quella spesa vale la pena o se è congrua.

E senza nemmeno sapere se quelle idee si possono fare dal punto di vista anche burocratico, non solo tecnico.

Cosa farà l’impresa?

Dirà ok, facciamolo!

E poi i soldi non basteranno, iniziato il lavoro.

Perché è (anche) colpa mia

In questa storia sento una fetta di responsabilità

perché se una giovane coppia nel 2026 crede ancora che si affronti in questo modo la spesa più importante della vita significa che la comunicazione è mancata.

Per noi Tecnici, che ben conosciamo questo mondo, è una sconfitta di comunicazione!

Affidarsi ciecamente a chi ha come unico scopo vendere la casa (proprietario o intermediario che sia), senza sentire l’opinione di un Professionista che sappia indirizzare, tutelare e consigliare, è qualcosa che non mi va giù, contro cui lotto ogni giorno con la mia comunicazione.

Farsi bastare le tipiche rassicurazioni: è tutto a posto, niente di irregolare, il riscaldamento a pavimento è il top, la casa è luminosa e ben esposta

significa non dare valore all’investimento che si sta facendo.

Significa non comprendere qual è il ruolo di un Tecnico che sta dalla tua parte.

Avere qualcuno che fa evitare acquisti sbagliati, non adatti alle tasche, sapere se vale l’investimento

tutelarsi e proteggersi da extra costi (regolarizzazioni, ristrutturazioni mal stimate) e da un sacco di problemi e pensieri da affrontare da soli.

Cosa fa un professionista Tecnico?

La mia parte inizia dallo scrivere queste righe per far sapere alle persone che si possono tutelare.

La mia promessa professionale è quella accompagnare le persone alla realizzazione del loro sogno di casa, o alla casa dei loro sogni, leggila come preferisci!

Come poteva andare per questa coppia?

Poteva contattare me o un altro Tecnico fin da subito, fin dalla ricerca della sua casa.

Oggi non avrebbero una casa energivora, con impianti obsoleti che non possono sostituire, altamente disperdente e scarsamente modificabile.

Ristrutturare casa a Brescia: come proteggere il tuo budget con il Welfare Aziendale

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La mia visione è ambiziosa: voglio raggiungere più persone possibile perché ci siano sempre meno situazioni come questa.

Voglio dare a tutti la possibilità di avere almeno una prima consulenza per capire come si compra e si ristruttura casa in sicurezza.

E ho trovato un modo unico per farlo sul nostro territorio: sono il primo Tecnico a Brescia e provincia che porta la sua consulenza nel Welfare Aziendale.

Se lavori per un’azienda dotata di piattaforma Welfare, è molto probabile che tu possa usare i tuoi benefits aziendali per pagare la mia consulenza e proteggere il tuo investimento immobiliare.

Vuoi saperne di più? Contattami tramite il form e capiamo insieme se posso aiutarti.

Che altro dire?

Ci vediamo in cantiere! (ma prima scegliamo bene la casa!)

Federica

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