RETRÒ and DESIGN: Come nascondere la tv in salotto

Come nascondere la tv in salotto

La cosa che adoro del mio lavoro è che posso passare da un impegno molto tecnico-burocratico (la predisposizione di un progetto di ristrutturazione, la sua fase esecutiva o una consulenza tecnica) ad altri di impronta decisamente più creativa (il concept degli interni, con schizzi e moodboard).

Li amo entrambi, perchè senza l'uno non esisterebbe l'altro: il mix è il sale della vita e della professione!

Ecco perchè in questo articolo ho pensato di fare una carrellata di soluzioni furbe e interventi a basso impatto, per camuffare la presenza della televisione in salotto.

Croce e delizia, alcuni adorano renderla protagonista della scena, altri, pur apprezzando Netflix&co., aborrono l'impatto estetico che quello schermo ha nel loro salotto.

Se appartieni alla schiera di questi ultimi, queste ispirazioni faranno al caso tuo.

L'idea generale è quella di camuffare quel grande schermo nero con due strategie:

1) renderlo invisibile adeguando ad esso il contesto

o, al contrario

2) adeguare lo schermo al contorno


Partiamo dalla prima strategia.

In queste immagini vedrai come il colore possa essere un validissimo alleato in quest'opera di camouflage: una parete completamente o in parte nera, oltre ad essere un forte elemento caratterizzante, consente anche di nascondere lo schermo da spento e, al contrario, di valorizzarlo (quasi fosse un quadro) da acceso.


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Di questa proposta adoro le linee pulite e la simmetria.
Quella striscia nera, un elemento che emerge dal resto della parete di ispirazione classica (vedi le cornici), mi fa pensare a una sorta caminetto vittoriano di moderna concezione...solo che al posto del camino troviamo la tv.

Il bello è che lo sguardo viene molto attratto dalle simmetrie laterali, i due mobili identici, resi interessanti da due allestimenti diversi, non da una banale specchiatura dello stesso vaso e della medesima abat-jour come spesso accade.

Lo schermo si confonde notevolmente con la quinta nera che lo ospita e il gioco di colori a-simmetrie e simmetrie, nonchè i richiami cromatici, sono uno spunto interessante se stai cercando un modo per armonizzare la presenza della tecnologia con lo stile classico o tradizionale della tua casa.


Quando parlo di "moderna interpretazione di un caminetto vittoriano" mi riferisco ad un'immagine come quella qui sotto dove, benchè non vi sia la tv, è facile immaginarla al posto della specchiera.

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Un altro esempio di integrazione dello schermo nella parete è la predisposizione di apposito mobilio per ospitarlo.

L'idea non è poi così originale, ma la scelta del colore o del materiale (in questo caso metallico) fa la differenza: l'uso del metallo brunito smorza i toni e non dà l'indesiderato risalto all'apparecchio tv.

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La prossima soluzione si colloca a cavallo tra le due macro-categorie di cui ho parlato all'inizio.

Qui notiamo come il contesto si "pieghi" alla presenza del nero dello schermo, adeguandosi con la scelta di uno scenario black ingentilito però da una cornice bianca.

Cornice che viene mutuata dalla presenza di ulteriori reali cornici bianche che valorizzano stampe o fotografie visivamente tanto discrete quanto d'impatto.

Da notare come lo schermo, che pur ambisce a "scomparire", si integri perfettamente nel gioco di incorniciatura e simmetrie messo in atto da cornici e applique.

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Il concetto è simile (la parete nera come scenario), ma nella prossima proposta è lo schermo che "gioca" a fingersi opera d'arte.

Quando spento si mimetizza con lo scenario e ben si "incastra" con le geometrie similari che lo circondano.

Quando acceso può certamente sembrare esso stesso un'opera d'arte, valorizzata dal risalto che una parete dipinta di un colore profondo può dare.

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All'opposto estremo si colloca l'inserimento della televisione in una parete total white che viene però assai movimentata e colorata dalla presenza di variegate cornici per foggia, dimensione, stile e opere d'arte in esse contenute.

Il mix di dipinti, fotografie, disegni e la loro disposizione quasi piramidale crea un punto focale sul quale lo sguardo indugia volentieri...perdendo di vista il fatto che alla base della piramide vi sia uno schermo nero.

Anche in  questo caso è lo schermo ad adattarsi al contesto "fingendosi" un'opera d'arte che merita di essere ben esposta.

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Concludiamo con un vero e proprio puzzle; un'operazione di decorazione "a incastro".
I quadri si affiancano senza soluzione di continuità, a formare un'opera d'arte organica, fatta di continui rimandi.

Anche qui lo schermo "si sente" un quadro e si adatta alle circostanze...

Il risultato è qualcosa di armonico dal punto di vista compositivo, enfatizzato da scelte vintage e da qualcosa di troppo che, forse, avrei evitato.
Nel complesso, comunque il concetto mi piace.

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Spero che queste immagini, così commentate, possano essere una buona ispirazione per te che stai cercando spunti per fare un restyling del tuo salotto.

Se non ne vieni a capo, la tua Diagnosi & Mappa può accompagnarti nelle scelte stilistiche della tua casa, con scelte cucite su misura per te, di cui tu non ti debba pentire.

Prenotala subito, iniziando da una chiacchierata con me.