I 4 colori NO in camera da letto

Buongiorno!
Forse qualcuno di voi sta decidendo di che colore ritinteggiare la propria camera, o quella dei bimbi.
Notoriamente si dice di non utilizzare colori accessi in camera, luogo deputato al riposo e al relax.
Io credo che il gusto personale debba giustamente prevalere su ogni dictat o su qualsiasi regola, poichè in primo luogo è il nostro "sentirci a casa" che ci deve guidare nelle scelte.
Tuttavia, se temete di sbagliare, eccovi un sintetico articolo su Apartment Therapy, che decreta quali siano i colori da evitare assolutamente in camera da letto.

1️⃣ ROSSO
2️⃣ VERDE SMAGLIANTE
3️⃣ ARANCIONE
4️⃣ COLORI SATURI

Siete d'accordo?! Io sì, ma solo in parte.

Io consiglierei di evitare il 2️⃣ ed il 3️⃣ 😵Sull'1️⃣ e sul 4️⃣ sarei meno drastica 🤓...


Per il n° 1️⃣
Per caratterizzare una parete (es. dietro il letto) esistono alcune gradazioni di "rosso" inusuale, come il RAL 3032 (rosso rubino perlato) o il RAL 3005 (rosso vino) che - se sapientemente coordinate con il resto- possono suonare una sinfonia molto armoniosa e avvolgente



Per il n° 4️⃣
I colori saturi, ovvero in purezza e in massima intensità, generano un forte impatto, che per un locale relax come la camera appare stonato.
Sulla carta.
Eppure in alcune situazioni, se scelti con cura garantiscono un effetto WOW! Dove?
In camere con forte personalità, b&b, in contesti un po' funky o che seguono il nuovo trend "bold": ardito, audace!

*Memento audere semper* - se ci rispecchia - 😉

Come nasce una ristrutturazione...[parte 1]

Molto spesso sento nominare l'idea di "avventurarsi" nella ristrutturazione di casa come fosse il peggiore dei mali che può capitare nella vita!

In effetti, anche se estremizzata, questa visione catastrofica ha un fondamento.
In molti, scottati dal lievitare di spese, dal prolungarsi delle tempistiche dei lavori oltre ogni aspettativa e dalla fatica di arrivare a delineare un progetto che li soddisfi appieno...nonchè dallo sforzo di seguire personalmente i lavori, arrivano a vedere la chiusura cantiere come la fine della peggior avventura che gli potesse capitare.

Io stessa ho tastato con mano cosa significhi prima scegliere e poi ristrutturare casa (ne ho scritto qualche riga in un mio articolo su Linkedin, facendo anche un po' di polemica...).

Vediamo ora quale può essere un corretto approccio per evitare che lo stress da ristrutturazione abbia il sopravvento e come gestire in modo corretto una delle "imprese" che resteranno impresse certamente, in ogni caso, nella nostra memoria (anche familiare!).


UN BUON INIZIO...

...è affidarsi ad un ottimo agente immobiliare (se dobbiamo cercare casa) e ad un professionista di fiducia che effettui tutte le necessarie verifiche per essere certi che quell'immobile sia regolare dal punto di vista edilizio, urbanistico e, solo in ultimo, catastale.

Questo step lo ritengo fondamentale, poichè non di rado consente di anticipare e porre rimedio (a volte anche evitando l'acquisto) a problematiche che si scoprirebbero solo successivamente.

In questa fase la "Due Diligence" (che ho spiegato in modo semplice in un mio articolo) è di primario.

UNO STUDIO DI FATTIBILITA'...

...iniziare a chiarirsi le idee su quali sono i lavori REALMENTE fattibili è certamente di primaria importanza.