martedì 16 luglio 2019

I 4 colori NO in camera da letto

Buongiorno!
Forse qualcuno di voi sta decidendo di che colore ritinteggiare la propria camera, o quella dei bimbi.
Notoriamente si dice di non utilizzare colori accessi in camera, luogo deputato al riposo e al relax.
Io credo che il gusto personale debba giustamente prevalere su ogni dictat o su qualsiasi regola, poichè in primo luogo è il nostro "sentirci a casa" che ci deve guidare nelle scelte.
Tuttavia, se temete di sbagliare, eccovi un sintetico articolo su Apartment Therapy, che decreta quali siano i colori da evitare assolutamente in camera da letto.

1️⃣ ROSSO
2️⃣ VERDE SMAGLIANTE
3️⃣ ARANCIONE
4️⃣ COLORI SATURI

Siete d'accordo?! Io sì, ma solo in parte.

Io consiglierei di evitare il 2️⃣ ed il 3️⃣ 😵Sull'1️⃣ e sul 4️⃣ sarei meno drastica 🤓...


Per il n° 1️⃣
Per caratterizzare una parete (es. dietro il letto) esistono alcune gradazioni di "rosso" inusuale, come il RAL 3032 (rosso rubino perlato) o il RAL 3005 (rosso vino) che - se sapientemente coordinate con il resto- possono suonare una sinfonia molto armoniosa e avvolgente



Per il n° 4️⃣
I colori saturi, ovvero in purezza e in massima intensità, generano un forte impatto, che per un locale relax come la camera appare stonato.
Sulla carta.
Eppure in alcune situazioni, se scelti con cura garantiscono un effetto WOW! Dove?
In camere con forte personalità, b&b, in contesti un po' funky o che seguono il nuovo trend "bold": ardito, audace!

*Memento audere semper* - se ci rispecchia - 😉

martedì 2 luglio 2019

Come nasce una ristrutturazione...[parte 1]

Molto spesso sento nominare l'idea di "avventurarsi" nella ristrutturazione di casa come fosse il peggiore dei mali che può capitare nella vita!

In effetti, anche se estremizzata, questa visione catastrofica ha un fondamento.
In molti, scottati dal lievitare di spese, dal prolungarsi delle tempistiche dei lavori oltre ogni aspettativa e dalla fatica di arrivare a delineare un progetto che li soddisfi appieno...nonchè dallo sforzo di seguire personalmente i lavori, arrivano a vedere la chiusura cantiere come la fine della peggior avventura che gli potesse capitare.

Io stessa ho tastato con mano cosa significhi prima scegliere e poi ristrutturare casa (ne ho scritto qualche riga in un mio articolo su Linkedin, facendo anche un po' di polemica...).

Vediamo ora quale può essere un corretto approccio per evitare che lo stress da ristrutturazione abbia il sopravvento e come gestire in modo corretto una delle "imprese" che resteranno impresse certamente, in ogni caso, nella nostra memoria (anche familiare!).


UN BUON INIZIO...

...è affidarsi ad un ottimo agente immobiliare (se dobbiamo cercare casa) e ad un professionista di fiducia che effettui tutte le necessarie verifiche per essere certi che quell'immobile sia regolare dal punto di vista edilizio, urbanistico e, solo in ultimo, catastale.

Questo step lo ritengo fondamentale, poichè non di rado consente di anticipare e porre rimedio (a volte anche evitando l'acquisto) a problematiche che si scoprirebbero solo successivamente.

In questa fase la "Due Diligence" (che ho spiegato in modo semplice in un mio articolo) è di primario.

UNO STUDIO DI FATTIBILITA'...

...iniziare a chiarirsi le idee su quali sono i lavori REALMENTE fattibili è certamente di primaria importanza.

Ad esempio, a volte si è certi di poter unire due stanze per creare un open space, salvo poi scoprire (solo dopo una vera valutazione tecnica) che ciò non è possibile per ragioni fisiche (es. muri portanti che comportano costose opere) o per problemi di parametri igienico/edilizi (non ci sono finestre adeguate rispetto alla superficie da illuminare).

In questa fase ci si deve chiarire le idee:

- quante camere da letto intendo mantenere?
- voglio una cucina aperta sulla zona giorno?
- mi serve uno studio?
- quanti bagni desidero?

Fondamentale anche capire se le opere saranno onerose, ovvero se bisognerà corrispondere denaro al Comune per realizzarle. E capire COSA si possa realizzare, in base alle normative di settore.

Fatto ciò, può essere utile già iniziare a fare un semplice schizzo, anche a mano, con l'ausilio della planimetria catastale in giusta scala. Il colore giallo rappresenta le demolizioni da effettuare, il rosso le nuove costruzioni.

In questo frangente si fanno anche delle valutazioni economiche di massima, impostando anche un budget e decidendo dove indirizzarlo.


LO STATO DEI LUOGHI E LE RICHIESTE...

...una volta fatte tutte le verifiche del caso (eventualmente il tecnico può decidere di coinvolgere anche l'idraulico o l'elettricista...) e appurato che la ristrutturazione "si farà" (e, prima ancora, se da acquistare, che quella sarà la nostra casa!), si effettua un accurato rilievo e si disegna lo stato della casa prima dei lavori.


Nel caso di specie, si tratta di un grande pentalocale (4 camere, di cui una adibita a studio), con cucina separata, due bagni (di cui uno di servizio) e ripostiglio.
Di ampio respiro la zona soggiorno e il terrazzo.

La richieste dei proprietari in questo sono di mantenere la cucina separata, ma connessa alla zona living, di mantenere camere e studio, di creare una lavanderia e di avere due bagni completi e ampi.


LE PRIME BOZZE...

...sulla base delle esigenze espresse, si inizia a ipotizzare delle soluzioni (ve le risparmio tutte! eh eh!), stringendo il campo a un'ipotesi che preveda anche una piccola cabina armadio annessa alla camera matrimoniale, a discapito di uno dei due bagni.


LA SCELTA FINALE...

...si arriva poi, con un lavoro di compromessi e limature, alla scelta finale vincente:
in questo caso all'idea di dare più ampio respiro ai bagni e di accontentarsi di una pur comoda cabina scarpe/accessori.
Un miraggio per ogni fashion victim del tacco e della borsetta che si rispetti!
Pur nella salvaguardia della quiete familiare...lasciando alla famiglia due bagni spaziosi.


Il tutto accompagnato da valutazioni economiche:

- computo metrico estimativo
- richieste di preventivi
- consultazione di più imprese e artigiani per garantire il miglior rapporto qualità/fiducia/prezzo
- verifica di eventuali oneri di costruzione (già anticipata nello studio di fattibilità).

Per agevolare la scelta di alcuni dettagli si  può fare ricorso anche a delle visualizzazioni tridimensionali molto semplici, niente di fotorealistico (che quello si fa pure, ma quando si decide che davvero serve!)









Fatta la scelta e definita la parte più creativa del processo, si passa alla parte più tecnica e burocratica del lavoro.
Che culmina con la presentazione in Comune dell'incartamento necessario per poter eseguire i lavori.

Lavori dei quali parleremo nella puntata n. 2!
Non perdetevela.
A presto.