Come nasce una ristrutturazione...[parte 2]

Continuiamo con il racconto di "come nasce una ristrutturazione".
Se ti sei perso/o la prima parte, la trovi qui.

LO STATO DEI LUOGHI E LE RICHIESTE...

...una volta fatte tutte le verifiche del caso (eventualmente il tecnico può decidere di coinvolgere anche l'idraulico o l'elettricista...) e appurato che la ristrutturazione "si farà" (e, prima ancora, se da acquistare, che quella sarà la nostra casa!), si effettua un accurato rilievo e si disegna lo stato della casa prima dei lavori.


Nel caso di specie, si tratta di un grande pentalocale (4 camere, di cui una adibita a studio), con cucina separata, due bagni (di cui uno di servizio) e ripostiglio.
Di ampio respiro la zona soggiorno e il terrazzo.

La richieste dei proprietari in questo sono di mantenere la cucina separata, ma connessa alla zona living, di mantenere camere e studio, di creare una lavanderia e di avere due bagni completi e ampi.


LE PRIME BOZZE...

...sulla base delle esigenze espresse, si inizia a ipotizzare delle soluzioni (ve le risparmio tutte! eh eh!), stringendo il campo a un'ipotesi che preveda anche una piccola cabina armadio annessa alla camera matrimoniale, a discapito di uno dei due bagni.

In questo intervento, la cucina, che era separata, è stata spostata per essere annessa al soggiorno/salotto.

Resta comunque "riservata" perchè schermata da una tramezza e visivamente delimitata da una piccola penisola per la colazione.

Al posto della vecchia cucina hanno trovato spazio il nuovo bagno (il piccolo si trovava dove ora c'è la nuova cucina) e la lavanderia, che è anche locale tecnico (contiene la pompa di calore che produce l'acqua calda sanitaria).

Il secondo bagno in questa proposta è di uso esclusivo della camera matrimoniale; ma di come è finita ne riparliamo nel prossimo articolo, nella parte 3: come vedrai abbiamo rivoluzionato (quasi) tutto!

Come dire, le proposte sono solo un punto di partenza.

Il punto da cui parte il meraviglioso viaggio della scelta ideale.


A presto!

Ristrutturare senza toccare i pavimenti, si può?

Hai una casa con dei   M E R A V I G L I O S I  pavimenti, ma la devi (o vuoi) ristrutturare.


È POSSIBILE RISTRUTTURARE UNA CASA SENZA TOCCARE I PAVIMENTI?


Non esiste una risposta univoca a questa domanda, anche se la risposta più comune che ti sentirai dire è NO.

Ma, si sa, i progetti migliori sono quelli che nascono dalle migliori sfide!



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per ristrutturare la tua casa senza toglierle il suo fascino



Un intervento pensato per preservare il pavimento, perchè si tratta di un bellissimo seminato veneziano, di un parquet d'epoca, di marmi, di belle marmette d'epoca o di una palladiana va studiato per bene.


Ma ti assicuro che non toccare i pavimenti può non essere un'impresa impossibile.


Gli aspetti da considerare per verificare la fattibilità di ristrutturare gli impianti senza toccare i pavimenti sono:

- valutare la posizione dei bagni e della cucina rispetto alle colonne di scarico

- valutare l'altezza tra pavimento e soffitto (deve essere minimo 2,70 m)

- considerare che nei corridoi, negli atrii o negli spazi di disbrigo e di servizio (es. il ripostiglio) l'altezza pavimento-soffitto può scendere fino a 2,40 m.


Queste considerazioni devono farti pensare che esistono soluzioni alternative, basta non arrendersi al "si è sempre fatto così" e creare qualcosa di studiato su misura.

E se hai una casa o un appartamento di pregio, sono certa che merita tutta questa attenzione.

Credits
Ad esempio puoi far passare gli impianti in tratti di muro, con l'accortezza di mantenere le corrette pendenze per le acque di scarico (almeno 1 cm-1,5 cm per ogni metro di percorso).


Oppure puoi realizzare dei controsoffitti fino a raggiungere le altezze minime che ti ho detto sopra, per far passare ad esempio gli impianti elettrici.

I controsoffitti possono essere anche solo dei ribassamenti in alcuni punti, delle fasce, dove realizzerai anche un'illuminazione d'effetto.




O, ancora, in alcuni punti creare delle "spalle" in cartongesso dove alloggiare gli impianti, specie se la casa è su due piani e li devi portare al piano superiore.

Un'idea ingegnosa può essere anche quella di realizzare delle "tracce" per il passaggio degli impianti a ridosso delle pareti.


Così facendo potresti rifare solo la fascia e farla diventare un elemento caratteristico realizzandola con un materiale diverso: ad esempio in listelli di parquet, come per la posa di parquet a fascia e bindello, o in seminato alla veneziana di colore diverso.

Oppure, a contrasto, realizzandola in ardesia, in pietra o marmo, se il resto è parquet (o viceversa).

LE COMBINAZIONI SONO INFINITE E NON C'È LIMITE ALLA FANTASIA!


In tal modo creerai un affascinante "effetto tappeto", dove la parte centrale del pavimento diventerà protagonista, incorniciata dalla fascia perimetrale che correrà ai bordi di tutto l'ambiente.


Naturalmente un intervento del genere ha senso se il tuo immobile ha dei bei pavimenti, più o meno di pregio, ma che comunque ti piacciano e valga la pena preservare.

Altrimenti meglio ricorrere a soluzioni più tradizionali come tracce a pavimento o, meglio ancora, rimozione di pavimenti e caldane e il loro rifacimento.

Così si è certi di non aver problemi di dislivelli e pendenze.

Ci vediamo nelle newsletter, se vuoi ricevere consigli utili!

A presto,
Federica

I 4 colori NO in camera da letto

Buongiorno!
Forse qualcuno di voi sta decidendo di che colore ritinteggiare la propria camera, o quella dei bimbi.
Notoriamente si dice di non utilizzare colori accessi in camera, luogo deputato al riposo e al relax.
Io credo che il gusto personale debba giustamente prevalere su ogni dictat o su qualsiasi regola, poichè in primo luogo è il nostro "sentirci a casa" che ci deve guidare nelle scelte.
Tuttavia, se temete di sbagliare, eccovi un sintetico articolo su Apartment Therapy, che decreta quali siano i colori da evitare assolutamente in camera da letto.

1️⃣ ROSSO
2️⃣ VERDE SMAGLIANTE
3️⃣ ARANCIONE
4️⃣ COLORI SATURI

Siete d'accordo?! Io sì, ma solo in parte.

Io consiglierei di evitare il 2️⃣ ed il 3️⃣ 😵Sull'1️⃣ e sul 4️⃣ sarei meno drastica 🤓...


Per il n° 1️⃣
Per caratterizzare una parete (es. dietro il letto) esistono alcune gradazioni di "rosso" inusuale, come il RAL 3032 (rosso rubino perlato) o il RAL 3005 (rosso vino) che - se sapientemente coordinate con il resto- possono suonare una sinfonia molto armoniosa e avvolgente



Per il n° 4️⃣
I colori saturi, ovvero in purezza e in massima intensità, generano un forte impatto, che per un locale relax come la camera appare stonato.
Sulla carta.
Eppure in alcune situazioni, se scelti con cura garantiscono un effetto WOW! Dove?
In camere con forte personalità, b&b, in contesti un po' funky o che seguono il nuovo trend "bold": ardito, audace!

*Memento audere semper* - se ci rispecchia - 😉

Come nasce una ristrutturazione...[parte 1]

Molto spesso sento nominare l'idea di "avventurarsi" nella ristrutturazione di casa come fosse il peggiore dei mali che può capitare nella vita!

In effetti, anche se estremizzata, questa visione catastrofica ha un fondamento.
In molti, scottati dal lievitare di spese, dal prolungarsi delle tempistiche dei lavori oltre ogni aspettativa e dalla fatica di arrivare a delineare un progetto che li soddisfi appieno...nonchè dallo sforzo di seguire personalmente i lavori, arrivano a vedere la chiusura cantiere come la fine della peggior avventura che gli potesse capitare.

Io stessa ho tastato con mano cosa significhi prima scegliere e poi ristrutturare casa (ne ho scritto qualche riga in un mio articolo su Linkedin, facendo anche un po' di polemica...).

Vediamo ora quale può essere un corretto approccio per evitare che lo stress da ristrutturazione abbia il sopravvento e come gestire in modo corretto una delle "imprese" che resteranno impresse certamente, in ogni caso, nella nostra memoria (anche familiare!).


UN BUON INIZIO...

...è affidarsi ad un ottimo agente immobiliare (se dobbiamo cercare casa) e ad un professionista di fiducia che effettui tutte le necessarie verifiche per essere certi che quell'immobile sia regolare dal punto di vista edilizio, urbanistico e, solo in ultimo, catastale.

Questo step lo ritengo fondamentale, poichè non di rado consente di anticipare e porre rimedio (a volte anche evitando l'acquisto) a problematiche che si scoprirebbero solo successivamente.

In questa fase la "Due Diligence" (che ho spiegato in modo semplice in un mio articolo) è di primario.

UNO STUDIO DI FATTIBILITA'...

...iniziare a chiarirsi le idee su quali sono i lavori REALMENTE fattibili è certamente di primaria importanza.

Aggiungere 1 bagno al trilocale

A volte ad una casa manca poco per essere perfetta. Poco, però manca!
A questo trilocale immerso nel verde della zona di Brescia nord mancava giusto giusto un bagnetto in più...
Anche piccolo, per carità, ma prezioso per una famiglia di 4 persone.

PRIMA



Il progetto di ristrutturazione ha ritoccato la distribuzione delle stanze, ricavando il bagnetto in più e ridimensionando l'atrio della zona notte, che era spazio sprecato!


DOPO

Il "rosa da grandi" negli interni

Eccoci a scrivere il primo, primissimo post dell'anno!
Iniziamo subito, senza indugi, a parlare di COLORE. Insomma, iniziamo questo nuovo anno, pagina bianca tutta da scrivere, con una pennellata di allegria.
Parlando di colore non si può fare a meno di pensare a Pantone, che ogni anno decreta quale sarà il "colore dell'anno". Come in molti saprete, il color of year 2018 è "Ultra Violet"!
La definizione lascia poco spazio all'immaginazione: infatti si tratta di un violet assolutamente deciso e molto accesso.
Media, blog e riviste di interni hanno già iniziato a coniugarlo e proporcelo.
Di fatto non è un colore facile.
Se è vero che può aggiungere quel tocco di "luxury" ad esempio ad una poltrona o ad un divano in velluto, lo trovo meno spendibile per altri accessori o per caratterizzare una stanza (ad esempio una parete).

Pinterest

Chalk Paint, il miracolo fattosi vernice

Da qualche settimana navigo in rete incuriosita dalla Chalk Paint di Annie Sloan.
Sicuramente moltissimi di voi la conosceranno già o l'avranno già sentita nominare.
Io, pur conoscendola, non mi ero mai interessata seriamente a questo prodotto...ma caspita, merita!
Ideata e composta dalla mente creativa di Annie Sloan, questa vernice coniuga praticità, bellezza nonchè una gamma di colori e di effetti unica.
Opaca, densa e gessosa è perfetta per i progetti in stile shabby chic, ma sarebbe riduttivo usarla solo per quelli; infatti si può usare su tessili, metallo, muri, legno, vetro, formica...e tutto ciò che la fantasia suggerisce.
I meravigliosi 33 colori si possono mixare per ottenere sfumature inedite, che fanno brillare gli occhi.
Primaria peculiarità di questa vernice (e qui veniamo al perché è particolarmente interessante) è la sua facilità di applicazione. Secondariamente, ma non si minor importanza, la resa notevole (13 mq al litro) e l'altissimo potere coprente, che rende a volte possibile anche la stesura di una sola mano di vernice.
Non richiede fondo e aggrappa su (quasi) qualsiasi superficie senza carteggiare. Insomma, un sacco di tempo risparmiato!
Non mi sono ancora cimentata in nessun progetto, che richiede una pennellata evidente per un effetto imperfetto e un po' vintage. Ad oggi non ho ancora trovato uno smalto veramente "gessoso", nemmeno in quei marchi italiani che promettono tale effetto (ne ho provati un paio...). Vedremo se Chalk Paint manterrà la promessa.

Per ora, non mi (e vi) resta che fantasticare un po' con me, se vi va, prendendo spunto da queste realizzazioni.
Solo vederne la gamma cromatica fa venir voglia di armarsi di pennello e imbrattarsi un po'.
Che ne pensate?
E per chi volesse muovere i primi passi, sul sito di Annie si trovano anche interessanti tutorial, nonchè numerose ispirazioni che fanno venir voglia di fare un ordine...chissà, magari per Natale!